
Per i non addetti ai lavori del settore edile e immobiliare, il termine general contractor è spesso causa di confusione. Oggi noi di Datagest vogliamo fare chiarezza sull’argomento e portare in luce chi è questa figura, di cosa si occupa ed evidenziare quali sono i motivi per cui è una soluzione efficiente ed estremamente interessante in quanto a gestione dei tempi di lavoro e delle risorse.
Un punto di inizio da cui partire è senz’altro la traduzione del termine stesso, che corrisponde a contraente generale. Con tale definizione si indica quel soggetto, sia esso un’azienda o un privato al quale, chi deve effettuare determinati lavori edili di costruzione o di ristrutturazione (c.d. committente), si rivolge per dare in appalto la gestione dell’intero iter realizzativo degli stessi. Semplificando il tutto, il general contractor è un partner a cui il cliente dà in mano tutta la gestione della costruzione o della riqualificazione di un edificio.
In ambito privato, non vi è una vera e propria disciplina specifica al riguardo e pertanto il contraente generale è sovente un costruttore di opere con la facoltà di realizzare quanto gli venga appaltato con tutti i mezzi di cui dispone, persino dando in subappalto tutto il lavoro o parte di esso a terzi più specializzati in determinati ambiti garantendo al proprio committente i servizi collaterali che consentono di completare l’opera (es. progettazione, acquisto dei terreni, e così via).
Si tratta, nella generalità dei casi, di imprese o professionisti che su incarico dei committenti gestiscono rapporti con le imprese e le figure che rilasciano il visto di conformità per poter concedere il c.d. sconto in fattura o per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante al committente.

Spesso il ruolo di General Contractor deriva, infatti, direttamente dalla figura dell’impresa edile in quanto in grado di garantire una base solida di competenze per tale scopo. L’appaltatore generale si rapporta, ai fini dell’esecuzione dell’intero intervento sia con il committente che con gli altri soggetti coinvolti nello svolgimento degli adempimenti necessari per il completamento dello stesso.
Alcuni esempi di mansioni ricoperte da realtà di questo genere, tra le altre sono:
Un caso in grado di rappresentare alla perfezione il come e il quando entra in gioco questa figura nell’ambito edile è la circostanza del General Contractor per la gestione del superbonus 110%. Infatti, molto frequentemente il GC è un’impresa già operante nei settori della riqualificazione energetica ed edilizia che, all’occorrenza, subappalta la gestione di una parte o dell’intero intervento incaricandosi, per la durata dell’intervento, dei rapporti con le ulteriori figure professionali coinvolte.
La risposta a tale domanda viene fornita dalla stessa finalità per cui è stata inserita la figura del General Contractor, sul finire degli anni duemila, all’interno del nostro ordinamento giuridico nazionale, ovvero snellire ed accelerare i tempi di realizzazione delle “opere pubbliche strategiche”.

Noi di Datagest offriamo un servizio completo dalla A alla Z, che si estende dalla progettazione alla realizzazione, passando per la gestione delle pratiche edilizie e burocratiche e tale da concludersi con la vendita diretta di case e appartamenti al pubblico.
Come realtà affermata all’interno del settore edile e immobiliare, il nostro obiettivo è proprio quello di garantire un trattamento totale a chiunque si rivolga alla nostra realtà, offrendo soluzioni in grado di soddisfare le più moderne necessità abitative, sotto ogni aspetto. In particolare, tra le attività di cui ci occupiamo rientra proprio quella di General Contractor per la gestione dell’Ecobonus 2022. Sei interessato a questo o ad altri dei nostri servizi di edilizia firmata? Puoi contattare il nostro team di esperti cliccando qui!